Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca
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L’Esarca Patriarcale dell’Europa occidentale presiede alle celebrazioni patronali nel monastero dell’Esaltazione della Croce a Roveredo, in Svizzera
Servizio di comunicazione del DECR, 28.09.2026. Il 27 settembre 2026, festa dell’Esaltazione della Preziosa e Vivificante Croce del Signore, il metropolita Mark di Korsun e dell’Europa occidentale, Esarca Patriarcale dell’Europa occidentale, ha presieduto alle celebrazioni patronali nel monastero dell’Esaltazione della Croce, situato nei pressi di Lugano, in Svizzera.
Hanno concelebrato con Sua Eccellenza la Divina Liturgia lo schemamonaco-archimandrita Gabriele (Bunge), abate del monastero della Santa Croce, e i suoi confratelli ordinati, lo ieromonaco Eusebio (Reis) e lo ieromonaco Silvano (Blachon), nonché lo ieromonaco Silvano (Jaroslavcev), rettore della chiesa dei santi Sergio, Serafino e Vincenzo a Milano, e il diacono Rustik Chopenok della chiesa di sant’Ambrogio a Milano, riferisce il sito della Diocesi di Korsun.
Dopo la Preghiera dietro l’ambone, è stato cantato il tropario dell’Esaltazione della Croce — «Salva, o Signore, il tuo popolo» — mentre la croce dell’altare è stata portata in processione attorno al monastero e quindi collocata al centro della chiesa.
Nell’omelia che è seguita, l’Esarca Patriarcale ha sottolineato, in particolare, che il Salvatore si aspetta dai fedeli fedeltà a Lui e la determinazione a portare la propria croce, che è molto più piccola e leggera della Croce di Cristo. «Ciascuno di noi ha la propria croce da portare, dataci dal Signore secondo le nostre forze», ha aggiunto il metropolita Mark, «E la cosa più importante per noi è cercare di rimanere fedeli a Cristo, non tradirLo, non scendere dalla nostra croce. È essenziale che seguiamo Cristo nel portare la croce, come il nostro Salvatore ci chiama a fare».
Dopo la Liturgia, Sua Eccellenza ha conversato con l’igumeno e i fratelli del monastero e con i numerosi pellegrini giunti presso il monastero per prendere parte alle celebrazioni patronali.
Il giorno precedente, nella serata del 26 settembre, il metropolita Mark di Korsun e dell’Europa occidentale, amministratore delle parrocchie del Patriarcato di Mosca in Italia, aveva celebrato la Veglia notturna nella chiesa dei santi Sergio, Serafino e Vincenzo a Milano. Hanno concelebrato con lui lo ieromonaco Silvano (Jaroslavcev) e i chierici delle parrocchie italiane.
Durante la Veglia notturna, al termine della Grande Dossologia, il metropolita Mark ha portato la Croce di Cristo, ornata di fiori, al centro della chiesa e ha compiuto il rito dell’Esaltazione della Vivificante Croce. Ha compiuto cinque elevazioni della Croce, rivolto verso Oriente, Sud, Occidente, Nord e nuovamente Oriente. Durante ciascuna delle elevazioni, un diacono ha letto una speciale supplica, alla quale il coro rispondeva cantando più volte «Signore, pietà». Secondo l’antica tradizione gerosolimitana, i sacerdoti hanno lavato la Croce elevata con acqua di rose.
Dopo il congedo e la Prima Ora, l’Esarca Patriarcale ha pronunciato un’omelia.
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