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Terminata la visita del metropolita Hilarion …

Terminata la visita del metropolita Hilarion a Kazan'

Il 29 marzo 2015, 5ª Domenica di Quaresima, il presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, metropolita Hilarion di Volokolamsk, insieme con il metropolita Anastasij di Kazan’ e Tatarstan e il vescovo Mefodij di Al'met'evsk e Bugulma ha celebrato la Divina Liturgia nella Cattedrale dell'Annunciazione del Cremlino di Kazan’; ha concelebrato il clero della diocesi.

Durante il servizio hanno pregato i parrocchiani della chiesa di Kazan’, le suore della carità, i partecipanti al forum dei giovani ortodossi della metropolia del Tatarstan, che si è tenuto in quei giorni a Kazan’, i cosacchi, i cadetti della Scuola militare di Suvorov. Nella Cattedrale dell'Annunciazione erano presenti anche i rappresentanti del Governo.

Al termine della Liturgia il metropolita Anastasij, a nome dei fedeli della metropolia del Tatarstan, ha ringraziato il metropolita Hilarion per la celebrazione e ha dichiarato: «Con la benedizione di Sua Santità il Patriarca Kirill oggi ufficialmente iniziamo la celebrazione del 1000° anniversario del trapasso del santo principe Vladimir».

Il metropolita Anastasij ha sottolineato che le celebrazioni nella diocesi di Kazan’ sono iniziate nell'antica Cattedrale dell'Annunciazione, costruita durante il ministero di San Gurij di Kazan’: «Dalla cattedra di San Gurij iniziano oggi le attività che proseguiranno nel corso di quest'anno».

Il capo della metropolia del Tatarstan ha dato al metropolita Hilarion di Volokolamsk l’immagine della Croce del Signore, augurando al presidente del Decr l’aiuto del Signore nell’adempiere il proprio incarico di responsabilità per il bene della Chiesa.

Rivolgendosi al metropolita Anastasij di Kazan’ e Tatarstan, al clero e ai fedeli, il metropolita Hilarion si è congratulato per l'inizio degli eventi dedicati al 1000° anniversario del trapasso del principe Vladimir, il Battista della Rus’: «Con la benedizione di Sua Santità il Patriarca tutto questo anno è dedicato nella nostra Chiesa alla memoria del 1000° anniversario del trapasso del santo principe Vladimir, uguale agli Apostoli. Le celebrazioni si svolgeranno in tutte le metropolie della Chiesa ortodossa russa, e la metropolia del Tatarstan è la prima a dare inizio a queste celebrazioni.

Per noi la memoria del santo isoapostolo Vladimir ha un significato speciale. Si tratta di una memoria sacra: il principe Vladimir è stato il battista della Rus’, grazie a lui la fede cristiana, la fede ortodossa è arrivata nella nostra terra. Noi con amore e riverenza lo veneriamo come principe isoapostolo, perché egli ha operato come gli apostoli, che in tutto il mondo hanno portato la buona notizia della Risurrezione di Cristo.

Nostro Signore Gesù Cristo ha trascorso un tempo brevissimo su questa terra, ma esso è stato sufficiente per cambiare una volta per sempre il corso della storia umana. Prima che Dio si incarnasse, che si facesse uomo, gli uomini Lo conoscevano solo da lontano. Temevano Dio, tremavano davanti a Lui, Lo pregavano, ma non avrebbero mai potuto immaginare che Dio potesse essere così vicino agli esseri umani.

Quando Dio apparve a Mosè sul Monte Sinai, gli comandò di ordinare al popolo di non salire sulla montagna, di non toccarla, di stare lontano. E solo a Mosè, come eletto di Dio, è stato permesso di scalare la montagna per comunicare con Dio, per ricevere da lui i comandamenti, e poi passarli al popolo.

Nel Nuovo Testamento, è tutto diverso. Sulla parete occidentale di questa chiesa è riportato il Discorso della Montagna. E vediamo come il Signore Gesù Cristo - il Verbo di Dio incarnato - è seduto sulla cima di una montagna e accanto ad essa ci sono le persone. Nessuno è tagliato fuori, a nessuno si dice: «Non devi salire la montagna». Tutti coloro che volevano, potevano seguire il Signore. Tutti coloro che volevano, potevano ascoltare la Sua santa parola.

La Sua parola continua a risuonare per noi oggi nella Chiesa. E ogni volta che veniamo in chiesa per la Divina Liturgia, il Signore ci invita su questa montagna, in modo che possiamo ascoltare la Sua Parola. E Dio non ha mai detto a questa o a quella persona: «Non venire, non toccare» - tutti siamo chiamati, a tutti noi è aperto l’accesso a Dio. E non solo per ascoltare la Sua Parola, ma anche per ricevere in noi il Signore stesso, perché durante la Divina Liturgia noi partecipiamo ai Santi Misteri di Cristo, Lo riceviamo in noi, non il pane e il vino in ricordo dell'Ultima, ma il Corpo e il Sangue di Cristo, come è stato detto oggi nella preghiera durante la Liturgia di San Basilio il Grande. In altre parole, sotto la forma del pane e del vino noi riceviamo dentro di noi il Corpo e il Sangue del Signore incarnato, che ha sofferto ed è morto per noi, per salvarci dai nostri peccati, al fine di aprire per noi la strada per il Regno dei Cieli.

Da quando il Signore si è incarnato, da quando è venuto nel mondo e ha vissuto tra la gente, la strada è aperta per tutti noi.

Per questo noi con particolare riverenza in questi giorni della Santa Quaresima, che precedono la Settimana Santa, preghiamo il Signore, che ha sofferto ed è stato crocifisso per noi. Gli chiediamo di rafforzarci nella nostra vita, preghiamo affinché Egli venga ad abitare in noi, affinché sia con noi, benedica la nostra Chiesa, le nostre famiglie, le nostre fatiche. Preghiamo affinché possiamo partecipare ai Santi Misteri di Cristo, ricevere la grazia divina, la luce celeste che viene dalla fonte stessa della vita, dal Signore nostro Gesù Cristo.

Tutto questo noi non lo avremmo avuto se non ci fosse stato il nostro santo principe Vladimir, uguale agli Apostoli. Come l'apostolo Paolo fu illuminato dalla luce divina, così il Signore scelse di illuminare con la luce della verità di Cristo la nostra terra russa. E da allora, per più di mille anni il cristianesimo ha illuminato la nostra terra. Da allora, il Signore riversa sul nostro popolo la Sua grazia speciale e la Sua generosità attraverso la Madre di Dio, attraverso le Sue icone miracolose, anche attraverso l'immagine miracolosa di Kazan’ della Regina del Cielo».

Il presidente del Decr ha augurato ai fedeli ortodossi in questa repubblica russa di essere un esempio di vera vita cristiana: «Noi sappiamo che nel nostro Paese accanto agli ortodossi ci sono persone di altre fedi, e Dio ci chiama ad essere in pace con tutti. Attraverso le parole dei Santi Apostoli il Signore dice che dovremmo essere in pace con tutti per camminare insieme sulla strada per il Regno di Dio (cfr. Eb. 12, 14).

Il Signore in questo modo ci ha insegnato a non litigare con nessuno e ad amare tutti. E quelli che come voi abitano in questa regione del nostro Paese, che vivono tra persone che professano una fede diversa, hanno una missione speciale: mostrare a tutti la luce della verità di Cristo, mostrare quello che il Signore ci ha comandato di essere quando disse: «Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano grazie al Padre vostro che è nei Cieli» (cfr. Mt 5, 16).

Se vogliamo convincere qualcuno che Cristo è veramente risorto, che Egli continua a vivere in mezzo a noi, dobbiamo essere in grado di farlo non solo con le parole, non solo con le prediche, ma con la nostra vita e le nostre opere. Per questo il Signore chiama ciascuno di noi.

Vorrei che tutti voi, cari fratelli e sorelle, con fermezza e forza manteniate la santa fede ortodossa. Leggete il Vangelo, ascoltate le parole del Signore nostro Gesù Cristo, che si rivolge a ciascuno di noi. Amate il tempio di Dio. Cercate il più spesso possibile di partecipare ai Santi Misteri di Cristo per unirvi a Dio spiritualmente e fisicamente, e allora la misericordia, la grazia e l'aiuto di Dio saranno con tutti noi».

In memoria della preghiera comune in questo giorno, il presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca ha offerto in dono al metropolita Anastasij di Kazan’ e Tatarstan l’immagine della Madre di Dio «Tenerezza».

Nello stesso giorno il metropolita Hilarion, accompagnato dal metropolita Anastasij di Kazan’ e Tatarstan e dal vescovo Mefodij di Al'met'evsk e Bugulma, ha preso parte a una serie di eventi a Kazan’.

Al termine della Liturgia, il metropolita Hilarion ha visitato il complesso dell'amministrazione diocesana di Kazan’, che è stato inaugurato nel 2013.

Poi si è recato al monastero e chiesa del santo vescovo martire Kirill, metropolita di Kazan’. L’unico tempio della Chiesa russa costruito in onore del nuovo martire si trova in uno dei nuovi quartieri di Kazan’ ed è stato consacrato il 24 settembre 2013; nel complesso vivono quattro monaci e due novizi. L’illustre ospite è stato accolto dal rettore, ieromonaco Filaret (Kuzmin), segretario del Consiglio episcopale della metropolia del Tatarstan. Il metropolita Hilarion ha baciato il Vangelo posto sul trono, che veniva letto a quel tempo dallo ieromartire Kirill.

Sul territorio della chiesa è stato costruito il centro spirituale ed educativo «L'apostolo» che comprende corsi di catechismo e di studio del vangelo, uno studio teatrale, un coro amatoriale, una scuola musicale per bambini, corsi di informatica e fotografia e vari atelier di attività artigianali formative.

Presso tale centro operano gruppi di aiuto per coloro che sono affetti da dipendenza da droga e alcool. Il centro coopera con il Dipartimento sociale della regione per l’assistenza ai bisognosi e alle famiglie in situazioni difficili.

Al metropolita Hilarion è stato dato un video sulle attività sociali della gioventù ortodossa della metropolia.

Il metropolita ha consegnato i certificati per i vincitori di borse di studio «Amare! Vivere! Realizzare!». Tali borse di studio, destinate ai giovani, hanno lo scopo di incentivare la realizzazione di iniziative socialmente rilevanti. Rivolgendosi alla gioventù ortodossa presente in sala, il metropolita Hilarion ha invitato i giovani a sviluppare i talenti ricevuti da Dio: «Vi auguro che ognuno di voi si senta realizzato, cerchi ogni volta di fare meglio quanto sa già fare e cerchi di imparare quello che ancora non sa fare. E che il Signore ci aiuti tutti a realizzare i talenti ricevuti da Lui per il bene della nostra Patria, delle persone intorno a noi, per il bene della nostra santa Chiesa».

Al termine dell’incontro il presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca ha risposto alle domande dei media.

Nel pomeriggio, presso il Cremlino di Kazan’ il metropolita Hilarion ha visitato la mostra fotografica «Verso il 1000° anniversario del trapasso del Santo Principe Vladimir. La fede attraverso l’obiettivo dei contemporanei». La mostra presenta un centinaio di opere di fotografi professionisti provenienti da tutta la Russia, selezionate nelle categorie «Paesaggio», «Ritratto», «Adorazione». Tra i partecipanti c’erano anche rappresentanti dell'islam e dell'ebraismo.

Il metropolita Hilarion ha salutato i fotografi e i visitatori. Alla cerimonia di apertura è intervenuto il vice primo capo dell'Amministrazione spirituale dei musulmani del Tatarstan, Rustam Batra.

In serata, il presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, metropolita Hilarion di Volokolamsk, è partito per Mosca. All’aeroporto è stato accompagnato dal metropolita Anastasij di Kazan’ e Tatarstan, dal vescovo Mefodij di Al'met'evsk e Bugulma, dal segretario del Consiglio episcopale della metropolia, ieromonaco Filaret (Kuzmin), dal rettore del Seminario Teologico di Kazan’, igumeno Evfimij (Moiseev), dai rappresentanti dell'Amministrazione del presidente del Tatarstan, guidati dal vice capo dell'Ufficio del Presidente - il capo del Dipartimento di politica interna A.M. Terentiev. Durante il viaggio il metropolita Hilarion è stato accompagnato dal responsabile del settore per i rapporti interreligiosi del Decr, sacerdote Dimitrij Safonov, e dall’assistente del presidente del Decr, diacono Alexander Karzan.

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