Nella Domenica della Venerazione della Santa Croce, il Patriarca Kirill ha celebrato la Liturgia nella Cattedrale di Cristo Salvatore
Servizio di comunicazione del DECR, 15.03.2026. Il 15 marzo 2026, terza domenica della Grande Quaresima, dedicata alla Venerazione della Santa Croce, e giorno di commemorazione dell’icona della Madre di Dio “Sovrana”, Sua Santità il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Rus’ ha celebrato la Divina Liturgia nella Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca.
All’arrivo in chiesa, il Patriarca Kirill ha venerato le reliquie di San Filarete, metropolita di Mosca.
Prima della Liturgia, l’icona miracolosa della Madre di Dio “Sovrana”, recentemente restaurata, è stata portata fuori dall’altare sull’ambone della chiesa. Sua Santità ha pronunciato una breve omelia, nella quale ha parlato dell’importanza dell’icona. Successivamente, essa è stata collocata al centro della chiesa su un analoghion, davanti al quale sono state elevate preghiere di lode alla Santissima Madre di Dio.
Sua Santità ha presieduto la Divina Liturgia, concelebrata da numerosi vescovi, sacerdoti e membri del clero della Chiesa Ortodossa Russa, insieme ai rappresentanti delle Chiese ortodosse locali presso il Patriarca di Mosca.
Tra i presenti alla Liturgia patriarcale vi erano anche rappresentanti delle istituzioni statali e della vita pubblica della Federazione Russa.
I canti liturgici sono stati eseguiti dal coro patriarcale della Cattedrale di Cristo Salvatore, diretto da I.B. Tolkachev.
Durante la litania di intensa supplica, sono state elevate particolari preghiere in occasione del 50º anniversario della consacrazione episcopale di Sua Santità il Patriarca Kirill. Il Primate della Chiesa russa ha letto la preghiera per la Santa Rus’.
Prima della comunione, il vescovo Siluan di Pavlovskij Posad ha pronunciato un’omelia.
Al termine della Liturgia è stato cantato il “Ad multos annos” al Primate della Chiesa russa.
Il metropolita Grigorij di Voskresensk ha letto il messaggio di congratulazioni dei membri del Santo Sinodo in occasione del 50º anniversario della consacrazione episcopale di Sua Santità, donando al Patriarca Kirill un’antica icona del santo profeta Elia.
È stato inoltre letto un messaggio di auguri del Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.
Sua Santità il Patriarca Kirill ha quindi pronunciato un’omelia, soffermandosi, tra l’altro, sul significato dell’apparizione dell’icona della Madre di Dio “Sovrana” nel 1917. In particolare, ha affermato:
«Si tratta di una grande reliquia. Nei tempi più terribili della rivoluzione essa fu legata alle speranze del nostro popolo. Quando lo zar fu privato del potere e il trono rimase vuoto, apparve l’icona “Sovrana” della Madre di Dio, come se salisse sul trono dei sovrani di tutta la Russia, mostrando che il trono non era vuoto, ma che al posto del potere secolare rovesciato subentrava il potere spirituale che promana, anzitutto, dalla protezione della Santissima Madre di Dio.
«È importante che, ispirati da questi pensieri, siamo anche consapevoli della grande responsabilità che oggi grava sulla Chiesa Ortodossa Russa, non solo per il bene delle nostre chiese e per la celebrazione dei servizi divini, ma, per così dire, per il futuro del nostro popolo. Se svolgeremo il nostro ministero con la consapevolezza della sua grande portata, allora la generazione odierna di clero e laici potrà davvero resistere alle minacce, qualora, Dio non voglia, la vita nel nostro Paese dovesse cambiare, cosa alla quale, purtroppo, in passato la Chiesa e il popolo ortodosso non seppero opporsi».
«Perciò, quando vi accostate a venerare l’icona della Madre di Dio “Sovrana”, pregate anche per il nostro Paese, per il nostro Presidente ortodosso, per le autorità e per l’esercito, per la nostra Chiesa e per il clero. La Regina dei cieli ascolta le nostre preghiere e risponde ad esse. Rivolgo a tutti voi i miei auguri festivi!»
Al termine della Divina Liturgia si è svolto un ricevimento. Tra coloro che hanno rivolto gli auguri a Sua Santità il Patriarca Kirill per il 50º anniversario della sua consacrazione episcopale vi era anche il metropolita Nifon di Filippopoli, rappresentante del Patriarca di Antiochia e di tutto l’Oriente presso il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’, che ha ricordato, tra l’altro, gli eventi del 14 marzo 1976, quando ebbe luogo la consacrazione episcopale del giovane archimandrita Kirill come vescovo di Vyborg.
Nel suo intervento, egli ha sottolineato la fedeltà, il servizio e il contributo significativo di Sua Santità alla vita della Chiesa nel corso di mezzo secolo di ministero episcopale, esprimendo l’augurio che il Signore gli conceda forza, salute e abbondante grazia per il suo ulteriore servizio alla Chiesa russa e a tutta l’Ortodossia.
«Ad multos annos a Sua Santità!»