Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca
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I Capi delle Chiese cristiane in Siria si riuniscono per discutere la situazione dei cristiani nel Paese
Servizio di comunicazione del DECR, 30.03.2026. Il 29 marzo 2026 si è svolto un incontro presso la residenza del Primate della Chiesa Ortodossa di Antiochia a Damasco. Vi hanno preso parte Sua Beatitudine il Patriarca Giovanni X della Grande Antiochia e di tutto l’Oriente; Sua Santità Mor Ignatius Aphrem II, Patriarca siro-ortodosso di Antiochia e di tutto l’Oriente e Capo supremo della Chiesa siro-ortodossa; Sua Beatitudine Youssef Absi, Patriarca melchita greco-cattolico di Antiochia e di tutto l’Oriente. I partecipanti hanno discusso i recenti sviluppi, in particolare l’incidente di Al-Suqaylabiyah, nonché la situazione generale in Siria e la condizione dei cristiani nel Paese.
Con profonda preoccupazione e senso di responsabilità, i Patriarchi hanno affrontato le sfide che interessano la Siria e che mettono in pericolo la convivenza tra musulmani e cristiani nel Paese, sottolineando l’urgente necessità di fermare la diffusione incontrollata delle armi, mantenere la sicurezza e la stabilità e salvaguardare la dignità di tutti i cittadini senza eccezione. Come hanno evidenziato i capi delle Chiese cristiane, ciò deve avvenire sulla base dei principi di cittadinanza, uguaglianza di diritti e doveri e rispetto delle libertà personali e pubbliche.
In occasione delle imminenti festività, i Patriarchi hanno esteso le loro benedizioni e i loro auguri ai fedeli, disponendo al contempo che le celebrazioni siano limitate esclusivamente alle preghiere all’interno delle chiese.
Hanno concluso elevando preghiere per la pace in Siria, in Libano e in tutto il mondo.
Il giorno precedente, Sua Beatitudine il Patriarca Giovanni X della Grande Antiochia e di tutto l’Oriente si era rivolto ai cristiani ortodossi in Siria, sottolineando che il Patriarcato di Antiochia esprimeva protesta e indignazione per gli episodi che colpiscono la comunità cristiana, spesso giustificati come “atti individuali”, sebbene ciò non sia sempre vero. Il Primate della Chiesa di Antiochia ha invitato “le autorità competenti a intervenire con fermezza contro chiunque minacci la pace civile e a non ignorare gli eventi ricorrenti che vengono ripetutamente descritti come ‘atti individuali’, anche se non necessariamente lo sono”.
La dichiarazione diffusa dal Patriarcato di Antiochia il 28 marzo afferma:
“Il Patriarcato chiede l’apertura di un’inchiesta ufficiale che porti all’arresto e al perseguimento dei responsabili e che i risultati siano comunicati ufficialmente al Patriarcato. Ciò avviene in risposta a episodi che mirano a suscitare tensioni settarie, tensioni da cui la Siria è stata storicamente preservata. Si chiede inoltre un risarcimento per coloro che hanno subito danni materiali e l’adozione di misure per prevenire il ripetersi di tali incidenti, con lo Stato che, attraverso le sue istituzioni ufficiali, assume piena responsabilità nel mantenimento della pace civile, incluso il controllo delle armi non autorizzate.
“Il Patriarcato esprime apprezzamento per il sostegno e la solidarietà dimostrati dai fedeli e per la loro partecipazione e vicinanza a tutto ciò che riguarda la presenza cristiana in Siria. Valuta inoltre positivamente la loro preoccupazione per la vita comune del popolo siriano nella sua diversità, sia musulmana che cristiana. Ribadisce che la dignità siriana e la società siriana si fondano sui principi della cittadinanza e dell’integrazione di tutte le componenti, e non su una logica di maggioranza e minoranza.
“Il Patriarcato afferma, davanti ai propri fedeli cristiani sparsi nel mondo e davanti a tutti, la necessità di passare dalle parole ai fatti. Ribadisce, con le parole del Patriarca Giovanni X: ‘Basta spargimento di sangue in Siria’. Nel mezzo di quanto è accaduto e continua ad accadere, e alla soglia della Santa Passione di Cristo, prega il Signore della Pace e Dio di ogni consolazione di proteggere questo Paese. Esprime piena fiducia, facendo eco alle parole della Sacra Scrittura che dissipano ogni paura: ‘Dio è in mezzo a lei: non potrà vacillare’.”
Presidente del Dipartimento
Omelia
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