Home page Notizie
Messaggio natalizio di Sua Santità Kirill, Patriar…

Messaggio natalizio di Sua Santità Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’

Messaggio natalizio

di Sua Santità Kirill,

Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’

Ai membri dell’episcopato, del clero, ai monaci e alle monache

e a tutti i fedeli figli e figlie della Chiesa Ortodossa Russa.

Eminenze e Eccellenze Reverendissime, reverendi presbiteri e diaconi, venerabili monaci e monache, cari fratelli e sorelle,

porgo a tutti voi i miei più cordiali auguri in occasione della grande e salvifica festa del Natale di Cristo.

Oggi noi, come i pastori di Betlemme duemila anni fa, ascoltiamo con gioia e affetto il triofante coro angelico che proclama: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama!" (Luca 2, 14). Sentendo queste divine parole, il nostro cuore trova conforto e diventa pieno di gratitudine per il Creatore. Il Signore Dio Onnipotente, Dio potente,
Padre per sempre
(Isaia 9, 5) discende a noi e nasce nel mondo come un uomo semplice. Viene compiuta la profezia del salmista, ispirata dallo Spirito Santo:

Misericordia e verità s'incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
La verità germoglierà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo
(Sal 85, 11-12).

Ed ecco: un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio (Is 9, 5), perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna (Giovanni 3, 16).

Nel corso della storia, l'umanità ha intensamente cercato Dio, essendo desiderosa di ritrovare la comunicazione perduta con il suo Creatore. E in risposta a questi sforzi, in risposta ai cuori e alle mani rivolti al cielo, il Signore ha mostrato il Suo amore per l’umanità e ha proteso a noi la sua mano salvifica. In Gesù Cristo dopo lunghi millenni Dio e l'uomo finalmente si incontrano, il cielo e la terra si uniscono e le aspirazioni spirituali dei figli e delle figlie di Adamo vengono realizzate.

Nell'evento della Natività di Cristo si manifestano sia il Mistero, sia la Rivelazione, visto che l'intelligenza umana non è in grado di comprendere pienamente come il Creatore dell'Universo, Dio che per la sua natura non ha alcun limite, discende nel nostro mondo lacerato dal peccato e si rivela come un Bambino indifeso, nato in una grotta dove pastori e bestiame si nascondevano dalle intemperie. La sua gloria, annunciata dalle forze angeliche, predicata dai saggi d'Oriente e testimoniata dagli umili pastori, viene proclamata in tutto il mondo. Tutto ciò ci rivela parzialmente la profondità dell'incomprensibile sapienza di Dio e ci rende partecipi dell’arcano disegno trinitario della salvezza umana.

Ora sappiamo che Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito… perché il mondo si salvi per mezzo di lui (Giovanni 3, 16-17). E ora, giustificati per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore,  mediante il quale abbiamo anche avuto, per la fede, l'accesso a questa grazia nella quale stiamo fermi; e ci gloriamo nella speranza della gloria di Dioperché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato (Rm 5, 1-2; 5).

Inchiniamoci dunque con venerazione davanti all’umile mangiatoia, dove giace il Bambino mite e sereno. Inchiniamoci col timore di Dio, perché proprio qui inizia la via crucis terrena del Signore Gesù, e proprio qui prende inizio la nostra salvezza. Inchiniamoci e, glorificando il Natale del Figlio del Padre Eterno, godiamoci quella pace ineffabile e soprannaturale che riempie le nostrre anime.

"Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama" – ripetiamo ancora e ancora, echeggiando gioisamente il coro angelico: l'amore di Dio, manifestato nella nascita del Salvatore, dona all umanità la vera pace. Questa pace non può essere scossa da turbolenze quotidiane o da sconvolgimenti sociali, disordini politici e persino da conflitti armati, siccome la pace di Dio contiene arcanamente un’enorme forza spirituale attraverso la guale egli vince tutta l’afflizione e tutte le disgrazie terrene (Sant'Ignazio Brianchaninov).

Ma come raggiungere questo stato di pace interiore? Come impadronirsi di questo grande dono spirituale? I padri della Chiesa sono unanimi su questo punto: l’agire della pace di Cristo nella persona umana è un importante segno caratteristico della perseveranza nell’osservanza dei comandamenti evangelici e soprattutto della carità, secondo l’insegnamento di San Paolo che dice: al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione. E allora, conclude l’apostolo, la pace di Cristo regnerà nei nostri cuori, siccome ad essa siete stati chiamati (Col 3, 14-15).

Il Signore sta cercando le persone che egli ama: coloro che seguono la sua legge, che saranno testimoni della salvezza per i loro vicini e lontani e proclameranno la perfezione di colui che ci ha chiamati dalle tenebre alla sua meravigliosa luce (1 Pet. 2, 9).

Siamo dunque degni di questa alta vocazione e, avendo visto il glorioso Natale che avviene in una grotta, allontaniamoci dalla vanezza del mondo (il contacio 8 dell’Acatisto in onore della Natività di Cristo), saliamo mentalmente in cielo, glorificando il Creatore di ogni cosa, condividiamo la nostra gioia del Salvatore incarnato con gli altri, specialmente con coloro che hanno bisogno di aiuto, che sono scoraggiati o si trovano in circostanze difficili.

Possa il Signore ispirare tutti noi nell'arduo cammino della vita cristiana, affinché continui a rafforzarsi la nostra fede, non esaurisca la speranza e cresca in noi l'amore; così che, entrando nella celebrazione del Natale, incessantemente annunciamo al mondo il grande mistero della pieta (1 Timoteo 3:16), portando a tutti  la gioia e la  benedetta santa pace di Cristo. Amen.


In altre lingue:

Condividere:
Il Patriarca Kirill: il nostro gregge si trova sia in Russia che in Ucraina; preghiamo con fervore per la restaurazione della pace

18.05.2022

Commento del Servizio di comunicazione del Dipartimento per le relazioni esterne in merito all'intervista di Papa Francesco al Corriere della sera

04.05.2022

Sua Santità il Patriarca Kirill ha avuto un colloquio con il Primate della Chiesa ortodossa serba

27.04.2022

Messaggio pasquale di Sua Santità Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ ai membri dell’episcopato, del clero, ai monaci e alle monache e a tutti i fedeli figli e figlie della Chiesa ortodossa russa

23.04.2022

L'assistenza ai rifugiati e ai civili feriti in Ucraina è stata discussa alla riunione del Santo Sinodo

25.03.2022

Sua Santità il Patriarca Kirill ha presieduto una riunione del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa

24.03.2022

Condoglianze di Sua Santità il Patriarca Kirill per la morte delle persone in un incidente aereo nel sud della Cina

21.03.2022

Discorso di Sua Santità il Patriarca Kirill alla riunione del Consiglio Supremo della Chiesa ortodossa russa il 18 marzo 2022

18.03.2022

Sua Santità il Patriarca Kirill ha presieduto una riunione del  Consiglio Supremo della Chiesa ortodossa russa

18.03.2022

Ha avuto luogo una conversazione di Sua Santità il Patriarca Kirill con l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby

16.03.2022

Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill ha avuto un colloquio con Papa Francesco

16.03.2022

Sua Santità il Patriarca Kirill ha tenuto una riunione con i capi di alcune istituzioni ecclesiastiche

10.03.2022

Ha avuto luogo l’incontro di Sua Santità il Patriarca Kirill con il Nunzio Apostolico in Russia

03.03.2022

Sua Santità il Patriarca Kirill ha chiamato i fedeli a pregare per la pace e l’unità della Chiesa

27.02.2022

Messaggio del Patriarca Kirill agli arcipastori, al clero, ai monaci e a tutti i figli fedeli della Chiesa russa

24.02.2022

Il metropolita Hilarion ha incontrato la dirigenza dell’organizzazione umanitaria inter-cristiana ACT Alliance

13.05.2022

Il metropolita Hilarion di Volokolamsk ha incontrato l’Arcivescovo Crisostomo di Cipro

12.05.2022

Il metropolita Hilarion di Volokolamsk ha incontrato il capo del Dipartimento per le relazioni esterne della Chiesa malankarese

11.05.2022

Il presidente del Decr ha incontrato un rappresentante del Catolicosato di Cilicia della Chiesa apostolica armena

11.05.2022

Delegazione della Chiesa ortodossa russa partecipa alla Pre-Assemblea ortodossa del Consiglio Ecumenico delle Chiese

10.05.2022

Il metropolita Hilarion ha raccontato del lavoro svolto dalla Chiesa nelle condizioni del conflitto politico in Ucraina

09.05.2022

Il metropolita Hilarion ha raccontato i dettagli della conversazione di Sua Santità il Patriarca Kirill con Papa Francesco

09.05.2022

Sua Santità il Patriarca Kirill ha avuto un colloquio con il Primate della Chiesa ortodossa serba

27.04.2022

Il presidente del Decr ha inviato al Papa Emerito Benedetto XVI gli auguri per il 95° compleanno

16.04.2022

Il Presidente del Decr: l’organizzazione dell'incontro del Papa e del Patriarca richiede una preparazione dettagliata

11.04.2022

Il metropolita Hilarion: la Russia e la Francia hanno legami molto profondi

11.04.2022

Il presidente del Decr ha incontrato il capo della sezione di Mosca del Centro per il dialogo umanitario

11.04.2022

Il presidente del Decr ha incontrato l'Ambasciatore di Francia in Russia

06.04.2022

Il presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne ha incontrato l’Ambasciatore dell’Unione Europea a Mosca

06.04.2022

Il metropolita Hilarion: La Chiesa russa continua ad aiutare la Chiesa armena nel suo dialogo con i musulmani dell'Azerbaigian

04.04.2022

Page is available in the following languages
Commenti

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

Invia un messaggio
Рус Укр Eng Deu Ελλ Fra Ita Бълг ქარ Срп Rom عرب