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Il Patriarca Kirill visita Hakodate

Il Patriarca Kirill visita Hakodate

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Il 14 settembre 2012 il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill, in visita alla Chiesa Ortodossa Autonoma Giapponese, ha visitato la chiesa della Resurrezione di Cristo nella città di Hakodat, primo tempio ortodosso nella Terra del Sol Levante.

Al suo arrivo in chiesa, il Primate della Chiesa russa è stato accolto da un gran numero di fedeli. Il Patriarca ha presieduto la preghiera in onore del santo isoapostolo Nicola del Giappone, cui hanno preso parte i gerarchi e il clero della Chiesa Ortodossa Autonoma giapponese e i membri della delegazione della Chiesa ortodossa russa, giunti in Giappone insieme al Patriarca.

Al termine del servizio, il metropolita di Tokyo e di tutto il Giappone Daniel ha rivolto parole di benvenuto a Sua Santità il Patriarca Kirill, ringraziandolo di essere venuto in Giappone in occasione dei festeggiamenti in onore del 150° anniversario dell'arrivo in Giappone di San Nicola, del 100° anniversario della sua morte e del 40° anniversario della sua glorificazione tra i santi. Il metropolita Daniel ha anche espresso sincera gratitudine per il sostegno finanziario fornito al Giappone in occasione del terremoto. Egli ha osservato che la Chiesa ortodossa russa ha immediatamente offerto il proprio aiuto per ripristinare in breve tempo la vita delle parrocchie della Chiesa Ortodossa Autonoma giapponese. "Questo aiuto è stato come l'amore di un padre", ha detto il metropolita.

Il metropolita Daniel ha espresso la speranza che la fede ortodossa possa essere una base importante per le relazioni di buon vicinato tra i popoli della Russia e del Giappone.

In ricordo della visita al tempio di Hakodate il metropolita Daniel ha offerto al Patriarca una fotografia di San Nicola uguale agli Apostoli.

Poi Sua Santità il Patriarca Kirill ha rivolto ai presenti la propria parola.

 

"Eminenza, Metropolita Daniel, Eccellenza, Arcivescovo Serafim, cari padri, fratelli e sorelle!

 

La ringrazio, Eminenza, per le gentili parole che ha appena detto. Sono stato da voi invitato a visitare il Giappone in concomitanza con gli anniversari di cui è stato detto, ed ho deciso di iniziare la mia visita da Hakodate, dove più di 150 anni fa approdò San Nicola, uguale agli Apostoli. Quando dall’aeroporto ci siamo spostati in macchina, mi avete mostrato il luogo in cui sbarcò nel porto della città, e ho potuto immaginare lo stato d'animo del giovane sacerdote, che era giunto in un luogo dove non c’erano persone ortodosse, ad eccezione di qualche diplomatico russo.

Quest'anno si commemora il 100° anniversario della morte di San Nicola del Giappone. Per oltre 50 anni egli ha lavorato in questa terra, per seminare i frutti spirituali dell’Ortodossia. Il suo lavoro apostolico è iniziato nel luogo in cui ci troviamo oggi, in questa chiesa della Resurrezione di Cristo. Qui sono stati ordinati i primi sacerdoti giapponesi, qui sono stati cantati i primi inni ortodossi e le preghiere in giapponese, qui per la prima volta, sia i giapponesi che i russi, si sono resi conto che l'Ortodossia è una fede che non appartiene a un solo popolo o a un numero circoscritto di popoli, ma è presente in tutto il mondo.

San Nicola del Giappone ci aiuta a capire in che modo e in che circostanze, persone che appartengono a una cultura diversa, di una nazione diversa, con usanze diverse dalle nostre, accolgono la fede professata dal popolo ortodosso. Ciò si verifica quando colui che reca l’annuncio si identifica con le persone a cui rivolge la sua parola, parla con loro nella stessa lingua, condivide la loro cultura come fosse la sua, e - questa è la condizione più importante - il predicatore ama le persone a cui si rivolge.

Sappiamo che San Nicola del Giappone amava il popolo giapponese al punto che anche durante la difficile prova della guerra russo-giapponese, è rimasto qui con il popolo giapponese, e i giapponesi non lo hanno percepito come il rappresentante di una nazione ostile, perché era il loro pastore, viveva con loro, condivideva le loro prove. San Nicola, uguale agli Apostoli, continuando ad amare il suo Paese, ha amato anche il Giappone.

Il suo esempio ci aiuta a capire come la fede cristiana innalza l'uomo al di sopra dei conflitti, delle prove, delle guerre…”. Per questo, “dobbiamo pregare San Nicola, che è dinanzi a Dio, per promuovere la riconciliazione tra le nostre due nazioni vicine”, ha aggiunto il Primate della Chiesa ortodossa russa.

Infatti, “sono particolarmente lieto di parlare di questo nella chiesa della Resurrezione di Cristo ad Hakodate, dove si sente lo spirito di San Nicola, dove lui ha fatto i suoi primi passi sul suolo giapponese – ha detto ancora il Patriarca Kirill. – Attraverso le sue preghiere Dio benedica il Giappone, la Russia, la Chiesa ortodossa giapponese, il nostro popolo”.

In ricordo della visita, il Patriarca Kirill ha presentato in dono al tempio di Hakodate un’icona di nostro Signore Gesù Cristo, con un’iscrizione commemorativa.

Tutti i presenti hanno ricevuto piccole icone di San Nicola del Giappone, uguale agli Apostoli, con la benedizione patriarcale.

 

Sua Santità il Patriarca ha lasciato scritto nel libro degli ospiti d’onore della chiesa:

"Arrivati in Giappone, in questa santa chiesa della Resurrezione di Cristo, - la prima casa ortodossa di Dio, dove ha iniziato la sua missione pastorale San Nicola del Giappone, -chiediamo al Signore di rafforzare la sua eredità, la Chiesa ortodossa giapponese, di concedere prosperità a questo gregge e a tutto il popolo giapponese”.

 

+ Kirill

Patriarca di Mosca e di tutta la Russia

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La città di Hakodate si trova nella parte sud-occidentale dell'isola di Hokkaido. Per decenni è stata l'unica città in Giappone aperta agli stranieri. Nel 1793 vi arrivò l'inviato russo Adam Laxman. Il 5 novembre 1855 ebbe inizio la missione diplomatica russa sotto la guida di Iosif Goshkevich. Nel 1859, presso il Consolato russo iniziò la missione della Chiesa ortodossa russa, dove presto giunse il giovane monaco Nikolaj (Kasatkin), di 25 anni, il futuro missinario del Giappone.

La chiesa della Resurrezione di Cristo ad Hakodate è la prima chiesa ortodossa in Giappone. È stata istituita come una chiesa consolare nel 1858, insieme con l'apertura del primo Consolato russo in Giappone. Il console Iosif Goshkevich - architetto e fondatore della chiesa - decise di dedicare la chiesa alla Risurrezione di Cristo. Il primo edificio della chiesa ortodossa fu costruito nel territorio del Consolato e fu consacrato nel mese di ottobre 1860.

Qui, negli anni 1861-1869, ha esercitato il suo ministero lo ieromonaco San Nicola, uguale agli Apostoli. Quando nella chiesa venne istituita la scuola di catechismo, fu aperta anche una tipografia. San Nicola riuscì a coinvolgere i fedeli nell’opera di abbellimento del tempio e sotto la sua guida furono realizzate le campane per la chiesa.

Nel 1871, con l'istituzione della Missione Ecclesiastica Russa in Giappone, la chiesa di Hakodate divenne un punto di riferimento della missione. Nel 1872 le campane della chiesa di Hakodate suonarono per la prima volta durante tutta la Settimana di Pasqua, e questo in breve portò alla persecuzione dei cristiani: i catechisti e i tipografi furono arrestati, la scuola fu chiusa, gli ortodossi giapponesi furono espulsi dalla città. Tuttavia, nel 1873 i divieti statali furono aboliti.

Il tempio era il centro della predicazione ortodossa in Giappone, qui per la prima volta si celebrò in lingua giapponese, fu costituito il primo coro giapponese. Presso la chiesa fu organizzata una fraternità che si occupava dell’aiuto ai cristiani bisognosi. Nel mese di luglio 1875, il vescovo Pavel di Kamchatka ordinò i primi sacerdoti ortodossi giapponesi, Pavel Savabe e Ioann Sakai.

Nel 1907 questa prima chiesa ortodossa del Giappone fu completamente distrutta da un incendio che devastò la città.

Su iniziativa di San Nicola del Giappone, il tempio fu restaurato sotto la direzione di un architetto autodidatta giapponese, il diacono Mosè Kawamura. Il tempio fu completato dopo la morte di San Nicola, nel mese di settembre 1916, e consacrato il 15 ottobre dello stesso anno dal vescovo giapponese Sergij (Tikhomirov). L'iconostasi venne realizzata a San Pietroburgo nel 1910, e le altre icone del tempio sono opera dall’iconografa giapponese Irina Yamashita.

Nel 1983, la chiesa ha ricevuto l’importante riconoscimento di "patrimonio culturale" del Paese. Nel 1996, le campane della chiesa della Resurrezione di Cristo sono state incluse nella lista dei "cento suoni del paesaggio giapponese".

Dal mese di maggio 1986 al 31 ottobre 1988 nella chiesa sono stati condotti i lavori di restauro. Il 6 novembre 1988, la chiesa fu riconsacrata dal metropolita Teodosio di Tokyo. Nel 2000 la chiesa è stata visitata da Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Russia Alessio II.

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