Il 10 ottobre 2013 il presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, metropolita Hilarion di Volokolamsk, ha incontrato una delegazione dei vescovi cristiani di Siria.

Alla riunione hanno partecipato il rappresentante del Patriarca di Antiochia e di tutto l’Oriente presso il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’, arcivescovo Nifon di Filippopoli, il vescovo di Apamea Isacco, vicario della diocesi di Damasco (Patriarcato di Antiochia), l’arcivescovo Iosef di Absi (Chiesa cattolica greco – melchita) , il vescovo Nalbandian di Armaš (Chiesa Apostolica Armena), l’arcivescovo Mar Siluan Petr Al-Nemeh (Chiesa siro-ortodossa), l’arcivescovo di Samir Nassar (Chiesa maronita).

Il metropolita Hilarion ha espresso la sua solidarietà ai membri della delegazione siriana per la crisi che la Siria patisce già da tre anni e per le ostilità in corso. Secondo i dati delle Nazioni Unite, più di 260.000 persone sono state finora vittime della guerra e 92.000 cittadini siriani sono morti in questi anni. Il metropolita Hilarion considera tutto ciò una tragedia umanitaria colossale, che rappresenta una minaccia per la presenza cristiana nella regione. «Riteniamo che sia compito della nostra Chiesa prestare a voi ogni possibile assistenza», ha detto il presidente del Dipartimento, rivolgendosi agli ospiti. Il metropolita Hilarion ha fatto menzione degli aiuti che la Russia ha fornito al popolo della Siria, tra cui gli aiuti umanitari raccolti e consegnati alla Siria da parte della Chiesa ortodossa russa, del Ministero per le situazioni di emergenza e dalla Società Imperiale Ortodossa di Palestina.

Nel corso della riunione, l’arcivescovo Samir Nassar ha detto che, a seguito della guerra, tre milioni di cittadini siriani sono diventati profughi, e altri cinque milioni sono costretti a spostarsi continuamente all’interno del Paese. Da parte sua , il metropolita Hilarion ha espresso la speranza che con la prossima conferenza «Ginevra – 2» si possa lavorare per la pace. «Speriamo, preghiamo, lavoriamo, e faremo di tutto affinché i rifugiati possano ritornare nelle loro case in Siria», ha detto. Il metropolita ha anche sottolineato l’importanza del fatto che le Chiese cristiane siano unite nell’aiuto al popolo siriano.

Durante la riunione sono state discusse anche le relazioni tra cristiani e musulmani in un stesso Stato. Il metropolita Hilarion ha ricordato agli ospiti che anche la Russia non è esente da azioni di islamisti radicali, in particolare, nel Caucaso.

Il vescovo Nalbandian di Armaš ha detto a tutti i presenti che la diaspora armena iniziò in Siria dopo il genocidio degli armeni in Turchia. A suo parere, nel corso degli ultimi anni dalla Siria sono fuggite in Armenia circa diecimila persone. «La nostra missione è portare speranza al popolo siriano affinché possa vivere in pace», ha detto. Il rappresentante della Chiesa apostolica armena ha aggiunto che gli aiuti umanitari forniti alla Siria sono stati trasferiti per la maggior parte ai campi profughi. Il vescovo di Apamea Isacco ha confermato che gli aiuti umanitari sono distribuiti tra cristiani e musulmani.

«Noi amiamo il popolo russo per le preghiere, il sostegno e gli aiuti umanitari», ha detto, a sua volta, l’arcivescovo Mar Siluan Petr Al-Nemeh, rivolgendo parole di gratitudine per Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill e per il metropolita Hilarion. Il rappresentante della Chiesa ortodossa siriana ha espresso la speranza che la Russia e la Chiesa ortodossa russa continuino a prestare aiuto alla Siria.